Una scelta difficile, durata pochi istanti. Mi basta mettere un paio di scarponi, uscire di casa, girare l'angolo e sono sul sentiero...
vivere ai limiti della civiltà comporta queste piccole fortune.
La neve si sta sciogliendo, la primavera è alle porte, ma questo è un tempo autunnale e malinconico, che invita a stare a casa. In giro non c'è nessuno.
Saliamo verso la frazione poco più in alto, c'è un sentiero che in questi anni non ho mai esplorato.
Scopriamo presto che la montagna è franata da questa parte, nonostante il sentiero sia mezzo cancellato tra gli alberi abbattuti si intuisce ancora dove sale. Il versante sopra è ripido, il bosco si inerpica tra le rocce, ma presto deve arrendersi.A questo punto il sentiero si snoda tra le cenge, sottile ed esposto, poi sale per una rampa rocciosa... la roccia è bagnata e viscida, meglio aiutarsi con le mani.
Un pizzico di adrenalina ed è già tutto finito, il sentiero si allarga e si ritorna a camminare in tranquillità. Ora si torna a guardarsi attorno, la neve inizia ad essere più abbondante ma in poco tempo siamo in cima. E' stata una camminata semplice ma ricca di emozioni, in un piccolo angolo di montagna che aspettava solo di essere salito. Un istante da condividere in silenzio, con gioia.
Il tempo di un pezzo di cioccolata e si scende, dall'altro versante è più veloce e si sta facendo tardi.
Già sulla strada del ritorno mille pensieri tornano a farsi vivi. La quotidianità, sospesa per pochi istanti, richiede di nuovo attenzione. Ma ora, bagnato, stanco e affamato sono comunque più ben disposto a prestarle ascolto, dopotutto domani è di nuovo lunedì e di cose da fare ce ne sono molte.
Ma, come mi accorgo quando mi manca, questo momento di silenzio, cercato e conquistato, mi darà una mano a vivere questa settimana con più serenità.
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