sabato 30 marzo 2013

Che voglia...

Apro gli occhi. La sveglia tace, ma guardo lo stesso l'ora. Avrebbe già dovuto suonare! Ma perchè non funziona?
In pochi istanti scendo dal letto... che voglia alle 6 di mattina! E il tempo pure invita a restarsene chiusi. Per quale miracolo non sono rimasto a casa non l'ho ancora capito.
Madre Natura dice inverno? E inverno sia! Se ci si adatta, sa dare molte soddisfazioni. Chiedete a qualche scialpinista...
Il piano è stato più o meno improvvisato, come al solito. Da qualche tempo avevo voglia di tornare in Val dei Mocheni, e in particolare al rifugio Sette Selle... che, fortunatamente apre anche d'inverno.
Quando ci mettiamo in cammino, all'inizio del sentiero vediamo una traccia di sci, forse il gestore che sale per il fine settimana o qualcuno più mattiniero di noi. Fiduciosi, lasciamo perdere la cartina e ci fidiamo della pista. Salendo nel bosco veniamo completamente avvolti dal bianco della neve e della nebbia, fortunatamente qualcuno ci ha preparato la strada.
I piani erano più ambiziosi, ma viste le condizioni decidiamo di fermarci al Sette Selle . Approfittiamo dell'ottima cucina, il minestrone in rifugio sarebbe una tradizione, ma vuoi mettere con i canederli?
Nel frattempo sbuca un raggio di sole che promette una svolta. Che non è quella che ci aspettavamo: infatti, subito dopo le nuvole si infittiscono e la visibilità cala ancora. Ci affrettiamo a rientrare, il tempo ha retto fino ad ora contro ogni previsione, meglio non perdere tempo.
E va bene, se i panorami sono rimasti nascosti tutto il giorno è solo una buona scusa per poter tornare un'altra volta.
Mentre scendiamo nel bosco, non più impegnati a lottare con la neve, c'è tempo per godersi il silenzio, respirando a pieni polmoni l'aria fresca e pulita.
In questi momenti è facile capire perchè riesco a svegliarmi all'alba durante le vacanze, più presto che durante settimana, e qual è la molla che mi ha fatto uscire di casa anche oggi.
Spero che ad ognuno sia concessa questa specie di follia, non necessariamente riguardo la montagna, che porta a compiere gesti apparentemente assurdi ad occhi altrui ma dettati da quel fuoco che arde dentro: una passione.

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